Scafati e Mens Sana si sono già affrontati in Serie A. E' la sfida, tra le 16 della giornata di A2, che si è giocata più volte in Serie A: Casale-Biella nel massimo campionato c'è stata un anno solo, Scafati-Mens Sana due. Erano i primi due anni dell'era Pianigiani, il 4-0 mensanino non ha mai visto una partita con meno di 19 punti di scarto. La retorica richiederebbe di dire adesso che oggi le parti si sono ribaltate. Forse è eccessivo. Sicuramente è una storia molto diversa da allora.
Scafati ha affrontato un anno prima della Mens Sana la ripartenza dalla Dnb/Serie B. Non dopo una stagione di Eurolega e finale scudetto, ma comunque dopo un settimo posto in A2 è stato un doppio passo indietro. Deciso da Scafati. Al primo anno di ripartenza, Scafati (in squadra c'era anche Roberto Chiacig) ha centrato la promozione in A2 Silver, dove l'anno scorso è arrivata ottava con 16 vittorie e 14 sconfitte.
Seppur graduale, dalla quarta alla terza fino oggi alla seconda serie, è una risalita a grandi passi, se oggi Scafati si è data gli strumenti per poter competere per salire in prima serie. Ci sono squadre più accreditate - Agrigento, Trapani, Reggio Calabria, poi magari esce fuori qualcun altro - ma Scafati è lì. Ha salutato Alessandro Finelli e fatto arrivare uno specialista in promozioni come lo Sceriffo Giovanni Perdichizzi, che in 26 anni di carriera era uscito dalla Sicilia "solo" per portare Brindisi - una realtà oggi stabilmente da playoff in A- dalla B1 all'A1: ha vinto la B1 anche con Barcellona nel 1999, e l'A2 anche nel 2005 a Capo d'Orlando, portandola per la prima volta nel massimo campionato. L'uomo dei sogni.
Ha anche una squadra abbastanza da sogno. Almeno il quintetto, a partire dalla stella Josh Mayo, uno che spostava in A a Montegranaro e Roma, che ha aperto la stagione a Casalpusterlengo con 25 punti, 5/8 da due e da tre e 4 assist. L'altro straniero è il confermato lungo Jeremy Simmons (14+9 con 7/11 all'esordio), di fianco a un centro di alto livello per la categoria come Patrick Baldassarre, la cui qualità si è vista proprio nella prima giornata: pur in una giornata da soli 9 punti con 2/7 da due, ha lasciato il segno con una prestazione da 11 rimbalzi (4 in attacco), 5 assist e soprattutto la tripla che ha ammazzato la partita a tre minuti dalla fine.
A completare il perimetro c'è quel Marco Portannese, da Agrigento, visto anche alla Mens Sana proprio nel 2007/08 come colpo di reclutamento e protagonista dello scudettino Under 19, e poi anche in un paio di passaggi cittadini alla Virtus: oggi è una realtà in categoria. E completa il perimetro Federico Loschi, 25 anni, gli ultimi tre trascorsi a Brescia, uomo di difensore e triple. Ne ha messe 3/5 a Casalp, Portannese 3/4, e sommate a quelle di Mayo e Baldassarre è evidente quale sia uno dei motori di Scafati, che nella prima giornata ha chiuso con un 12/23 che sarebbe stato un incredibile 12/29 da oltre l'arco considerando solo i titolari.
Si, perché alla fine la qualità è in gran parte nel quintetto, anche a Casalpusterlengo ha avuto tre giocatori da almeno 33', più 25' di Loschi e Baldassarre. Ha pesato l'infortunio del primio cambio degli esterni, Spizzichini, una botta al quadricipite femorale su cui Perdichizzi ha detto in ottica Mens Sana: "Stiamo provando a recuperarlo, potremmo riuscirci in extremis". Ma oltre a lui, la rotazione non va oltre Nicholas Crow e Massimo Renzano. Che per un A2 da una partita a settimana ci sta benissimo, soprattutto dietro un quintetto del genere. E con un coach così. Di questa A2 arrivano subito le spine.
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