Otto partite. Sesta vittoria. 97-71 contro un'altra squadra di A2, Ferrara, anche se dell'altro girone. Coi suoi problemi, ancora senza un americano, eppure negli ultimi giorni se l'era giocata con Casale e Reggio Emilia, e aveva battuto Treviso, per dire della competitività. Ha avuto 19 punti da Ryan Bucci, un nome che non lascia indifferenti, e 14 da Erik Rush. Non sarà la finale di Eurolega, ma qualcosa, a fine settembre, vorrà pur dire.
La Mens Sana ha pareggiato il secondo quarto, ha vinto gli altri: il primo 25-16, ha chiuso la serata con il 30-16 del terzo e poi ha gestito col 18-15 del quarto. Mandando sei giocatori in doppia cifra, più un altro paio sopra i 7 punti. 97 punti segnati sono una marea, non un caso, arrivati nonostante una serata da 3/12 da tre, ma di grande quantità, se prendi 14 rimbalzi d'attacco, subisci 27 falli, vai in lunetta 38 volte.
Questo il tabellino: Cacace, DiLiegro 18, Borsato 11, Ranuzzi 7, Marini 4, Bucarelli 14, Udom 8, Roberts 13, Bryant 11, Cucci 11. Tutto con nessuno sopra i 23' e nessuno sotto i 15'. Senza chiedere agli americani di fare gli americani. Con un 8/11 in un quarto d'ora di DiLiegro. Con 8 falli subiti e 11/14 ai liberi in 17' di Bucarelli. Pare poco? A coach Alessandro Ramagli forse no, sentendolo.
"Abbiamo finito la preseason con una partita seria, giocando con i nostri strumenti, ruotando i dieci effettivi, spremendo energia, difendendo con attenzione, e poi trovando ritmo dalla nostra difesa che è una delle nostre caratteristiche. La partita con Ferrara rispecchia quello che abbiamo fatto in questo mese e mezzo di lavoro. Adesso c'è da trasferire tutto nella stagione regolare, sapendo che siamo pronti al 26 settembre, dovremo essere pronti al 4 ottobre, ma non dovremo mai pensare di aver finito il nostro processo di crescita perché sarebbe un errore madornale. Sono sicuro che non lo faremo questo errore".
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