La Final Four di Serie B a Montecatini, ma se Dio vuole non è più un problema della Mens Sana. E l'All Star Game della Lega Pallacanestro a Livorno. A parte le finali di coppa a Rimini, ormai un appuntamento fisso, la Lnp punta sulla Toscana. E la Mens Sana non può mancare.
Più della presenza della Mens Sana forse sono altri i fattori e le figure che fanno soffiare il vento in questa direzione, ma c'è un'attenzione per la Toscana - molto asimmetrica rispetto all'effettiva distribuzione delle squadre - che per la Mens Sana è un invito a cavalcare l'onda. Cosa significa? Tutto e niente. Ma se la Toscana è centrale e la Mens Sana è la prima realtà toscana in Lega Pallacanestro, lo scenario - se si sarà pronti - a ridefinire il proprio ruolo come società di riferimento a dispetto di una vita del club che è solo al secondo anno.
L'All Star Game di Livorno diventa anche un obiettivo stagionale, in un anno in cui non è forse nelle corde la corsa promozione ma si punta sulla crescita dei propri giovani. All'All Star Game andranno i due migliori stranieri del girone (e qui anche Bryant e Roberts hanno le credenziali per iscriversi, chissà, al discorso) e i dieci migliori Under 23. La Mens Sana può pensare di mandarci il 22enne Udom, i ventenni Cucci e Marini o il 19enne Cacace, chissà anche il 17enne Bucarelli. Mandare qualcuno di loro a Livorno significherà aver lavorato bene per quello che è l'obiettivo di quest'anno: la loro crescita.
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